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Pinoli: valori nutrizionali, benefici e come usarli al meglio

Ricchi di minerali essenziali, aiutano a controllare la fame e proteggono il cuore (ma quasi nessuno li usa così)

I pinoli sono i semi commestibili prodotti da alcune specie di pino, in particolare dal Pinus pinea (pino domestico mediterraneo) e, in misura minore, dal Pinus cembra. Sono utilizzati dall’uomo da migliaia di anni e compaiono in tradizioni culinarie molto diverse, dal bacino del Mediterraneo fino all’Asia.

Crescono all’interno delle pigne (strobili), protetti da un guscio duro. Dopo la raccolta, le pigne vengono lasciate essiccare: solo quando sono completamente secche i pinoli possono essere estratti. Quelli che arrivano sulle nostre tavole sono quindi il risultato di un processo lungo e complesso, che spiega anche il loro costo elevato.

In cucina sono estremamente versatili: dal pesto alla genovese ai piatti di verdure, dalle insalate ai dolci. Ma oltre al gusto, i pinoli hanno anche un profilo nutrizionale interessante, che li rende un alimento utile… se consumato con criterio.

 Valori nutrizionali

Come tutti i semi oleosi, i pinoli sono caloricamente densi. In media, 100 g di pinoli apportano circa 650 kcal, provenienti soprattutto dai grassi. Questo non significa che siano “da evitare”, ma vanno considerati un alimento concentrato, non uno snack da sgranocchiare distrattamente.

Dal punto di vista nutrizionale contengono:

  • Grassi prevalentemente insaturi (monoinsaturi e polinsaturi)
  • Proteine vegetali
  • Fibre
  • Minerali: magnesio, fosforo, zinco, rame, manganese
  • Vitamine del gruppo B (B1 e B2)
  • Vitamina E (antiossidante)

Il loro valore non sta quindi nella “leggerezza”, ma nella densità nutrizionale.

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